All’interno abitazioni futuristiche
per quegli anni: ampi monolocali con angolo cottura
e bagno, destinati a single o a coppie desiderose
di una vita priva delle preoccupazioni domestiche.
Giulio Landi, che aveva lavorato in
Francia, li chiamò “studiò” e istituì
un servizio di pulizia giornaliera dando così vita
alla prima casa albergo italiana.